Il significato del pudore

Il significato del pudore

Nessuna parte del corpo umano è impudica. Impudico può essere lo sguardo di chi strumentalizza le parti del corpo umano, separandole dalla persona. Il pudore nasce come difesa contro queste strumentalizzazioni.

Il corpo umano è dotato di unità anatomiche che godono di forza espressiva e di significati: è bene distinguere il termine espressione da quello di significato. Significato per indicare un avvenimento materiale, espressione per indicare un avvenimento materiale che ne rivela altri di carattere spirituale. Il volto, per esempio, è l’unità anatomica espressiva per antonomasia perché rivela l’anima: è la più trasparente, la più personale.In Paradiso, il cosiddetto corpo glorificato, trovandosi in piena armonia con lo spirito, sarà sommamente espressivo. Nello stato attuale di natura ferita dal peccato originale, l’espressività del corpo ha subito una considerevole menomazione. Infatti vi sono zone del corpo che non rivelano allo sguardo altri valori di carattere spirituale e personale come il volto. Alcune zone sono diventate come opache, non più rappresentative della persona e quando lo sguardo si imbatte in esse non riesce ad andare oltre, resta bloccato come di fronte ad un muro il quale significa solo se stesso, non rimanda ad altro. Le cosiddette zone erogene sono diventate allo sguardo delle zone impersonali che suggeriscono solo il piacere e, come tali, sono sucettibili di sostituzione.

Il pudore è una difesa naturale dell’essere umano il cui scopo è di fare in modo che l’attenzione degli altri uomini sia sempre rivolta alla persona, impedendo che essa venga assorbita solo dal corpo: in caso contrario la persona verrebbe ridotta ad un oggetto di cui ci si può servire senza amarlo. Il pudore è la tendenza della persona a difendere se stessa: la persona non può permettere di essere ridotta al solo sesso e il sesso deve restare un mezzo al servizio di un amore autentico. Solo in certe circostanze, lo scoprimento delle zone corporee che suggeriscono il piacere non è una sorta di spersonalizzazione volontaria perché altri valori e altri significati permettono allo sguardo di raggiungere la persona, di capire il valore della persona: è il caso della speciale comunione di vita che esiste nell’amore coniugale ed è il caso del dolore e della pietà che sono presenti quando si curano le infermità. Ugualmente, la visione del seno femminile (che sottolinea una differenza di carattere sessuale) durante l’allattamento e degli organi genitali durante il parto suggeriscono soprattutto il significato della maternità.

Pio XII definisce il pudore come la prudenza della castità e la castità (che è il retto uso della sessualità) è una virtù di risultanza, cioè la conseguenza di una corretta visione dell’uomo e della vita, la conseguenza di un processo attraverso cui l’individuo armonizza tutte le componenti della sua personalità: armonizza le passioni con la volontà, la volontà con la ragione e la ragione con la verità. L’uomo che non vive più in armonia con la propria natura e con le leggi fondamentali della realtà può abituarsi a reprimere il senso del pudore fino a rendere impercettibile la sua voce, proprio nello stesso modo in cui può abituarsi al furto, allo stupro, all’omicidio.

“È essenziale la tendenza a nascondere i valori sessuali e questo soprattutto nella misura in cui costituiscono nella coscienza di una persona un possibile oggetto di godimento. Per questo, non osserviamo un tale fenomeno nei bambini, per i quali il campo dei valori sessuali non esiste, perché non ancora accessibile. A mano a mano che essi ne prendono coscienza, cominciano a provare il pudore sessuale; in quel momento, esso non è per loro un qualche cosa di imposto dall’esterno, bensì un’esigenza interiore della loro personalità nascente” (Carlo Wojtyla, Amore e responsabilità, morale sessuale e vita interpersonale, trad. italiana, Marietti, Torino 1978, p.163).

“Esiste anche una vergogna dell’amore fisico e, a ragione, si parla a proposito di essa dell’intimità. L’uomo e la donna al momento dell’atto carnale fuggono gli sguardi degli altri, e ogni persona moralmente sana troverebbe indecente non farlo (…). L’amore è un’unione delle persone che comporta la loro vicinanza fisica nei rapporti sessuali. Quest’atto sessuale può essere essenzialmente legato all’amore. Trova allora in esso la propria ragione e giustificazione oggettiva (…). Ma quelle due persone sono le sole ad aver coscienza di questa ragione e di questa giustificazione; solo per loro il loro amore è una questione di – interiorità – di anime e non soltanto di corpi. Per ogni uomo che si mantenga all’esterno dell’atto, esistono solo le manifestazioni esteriori di questo, mentre l’unione delle persone, essenza oggettiva dell’amore, rimane per lui inaccessibile”. (Ibidem, p.167).

a cura del dott. Bruto Maria Bruti

http://holyqueen.altervista.org/bruti03.htm

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2 commenti

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2 risposte a “Il significato del pudore

  1. mauro

    a me e’ piaciuto molto ,oltre al fatto che sn d accordo su tutto.Oggi e’ a mio giudizio una grandissima piaga.

  2. grazie per il tuo commento mauro :) sono d’accordo con te

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